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COME EVITARE ERRORI NELLE STRATEGIE SUI SOCIAL MEDIA

COME EVITARE ERRORI NELLE STRATEGIE SUI SOCIAL MEDIA

Dimostrare l’impatto sul fatturato degli investimenti nei Social Media.

Oltre il 90% delle medie e grandi imprese utilizzano i social media nel proprio marketing da oltre cinque anni. Tuttavia, quasi la metà dei responsabili del marketing non è in grado di dimostrare l’impatto sul fatturato dei propri investimenti sui social media. Ecco perché, indipendentemente dalla strategia sui social media, è sempre una buona idea tornare indietro e assicurarsi di avere posto le basi correttamente. L’azienda potrebbe avere bisogno di una revisione strategica.

Sebbene il 97% delle società “Fortune 500” sia su LinkedIn, l’84% su Facebook e l’86% su Twitter, molte aziende sono entrate in prima linea nei social media senza una chiara strategia. I social media sono stati utilizzati solo come una componente aggiuntiva dei piani esistenti, un altro sbocco per trasmettere il messaggio di marketing.

I responsabili del marketing si sono ritrovati a dover collegare la loro strategia social alla strategia aziendale in quanto le aziende hanno cominciato a chiedere una prova tangibile delle loro azioni sull’incremento del fatturato.

Assicurarsi che gli sforzi sui social media siano allineati con ciò che conta per l’azienda e che contribuiscano ai profitti.

Iniziare basando la strategia social sugli obiettivi di business, quindi proseguire concentrandosi sui mercati target, piattaforme social media, strumenti e metriche.

Ci sono alcuni errori comuni che i vengono commessi sui Social Media.

Obiettivi sui Social Media

Gli esperti di marketing prendono un canale come Facebook , Twitter o LinkedIn e quindi fissano obiettivi per aumentare il loro numero di “Mi piace”, commenti e condivisioni. Questo approccio sembra avere un senso, ma dopo tutto, quanto vale per l’azienda in termini di maggiore fatturato un commento o una condivisione? A meno che non si colleghino le azioni sui social media ad obiettivi di business più ampi, capire la redditività dei social può essere complicato e le azioni sui social media diventano improduttive.

Obiettivi organizzativi e mercati target diversi possono richiedere canali e strumenti molto diversi . Non basta semplicemente fissare obiettivi per aumentare i “follower” o le metriche di coinvolgimento negli account dei social media. Le piattaforme scelte potrebbero non essere idonee per gli obiettivi aziendali.

Per identificare gli obiettivi aziendali più significativi, è utile porsi alcune domande. Quali numeri si vogliono ottenere? Come sarà possibile capire di avere centrato gli obiettivi? In che modo? Cosa è cambiato di recente e ci sta sfidando? Di cosa si preoccupano di più gli stakeholders ?

Gli obiettivi aziendali possono variare enormemente. Dall’aumento delle vendite, dalla generazione di lead o dal miglioramento della soddisfazione dei clienti alla sensibilizzazione, alla sollecitazione di donazioni o all’ottenimento di volontari.

Di conseguenza gli obiettivi non dovrebbero essere incentrati sui social media. “Entro sei mesi dobbiamo far crescere il nostro numero di follower e aumentare l’efficacia su Facebook postando un minimo di cinque volte alla settimana.” Questa è una tattica, non un obiettivo chiaro.
Un buon obiettivo potrebbe essere “Aumentare la consapevolezza sul marchio del 20% per le persone di età compresa tra 18 e 24 anni entro sei mesi”.

Hootsuite suggerisce che gli obiettivi aziendali reali spesso derivano da conversioni commerciali, consapevolezza sul marchio ed esperienza del cliente.

Presenza sui canali Social Media

Il secondo errore è limitare la presenza dell’azienda sui canali social più popolari. Il successo dipende spesso dall’avere una strategia multicanale sui social media. Eppure solo due terzi della Fortune 500 (66%) utilizzano YouTube, meno della metà sono su Instagram (45%), poco più di un terzo (36%) ha blog aziendali e un terzo (33%) sono su Pinterest . Se non si utilizzano queste o altre piattaforme, si possono perdere preziose opportunità di business.

Ad esempio, la ricerca ha scoperto che il 93% degli utenti di Pinterest effettua acquisti sulla piattaforma e l’ 87% ha effettuato un acquisto dopo aver visto un prodotto che gli piaceva. Altre piattaforme, come Snapchat , possono essere il luogo ideale per raggiungere determinati dati demografici (diciamo, Millennials ). Instagram ha svolto un ruolo fondamentale nell’aiutare ad aumentare le vendite per marchi come Gatorade. E le aziende che hanno dato la priorità ai blog hanno 13 volte più probabilità di ottenere una redditività dai propri investimenti sui social.

Quando si prendono in considerazione le piattaforme, è necessario pensare attentamente a dove essere presenti e dove non esserlo. Il semplice aumento della attività sulle piattaforme potrebbe non avvicinare l’impresa al raggiungimento dei suoi obiettivi. Raggiungere una redditività migliore può richiedere la chiusura di account social che non sono allineati agli obiettivi aziendali o addirittura, la riduzione dell’azione social per concentrarsi su post di maggiore sostanza. Buffer Social, ad esempio, ha recentemente ottenuto risultati migliori pubblicando meno, non di più, su Facebook.

Creare contenuti apprezzabili per il proprio mercato obiettivo

Una volta identificati gli obiettivi e selezionato le piattaforme giuste, è necessario creare contenuti che il pubblico possa apprezzare.

Risolvere un problema che altri stanno affrontando facendo arrivare in modo tempestivo il messaggio. Le storie che evocano emozioni tendono ad essere più efficaci dei semplici messaggi di vendita. Persino i post sui social media a pagamento non ottengono risultati soddisfacenti.

E’ il contenuto stesso che deve essere abbastanza accattivante da spingere all’azione oltre che la semplice visualizzazione. Inoltre, i contenuti preziosi vengono spesso condivisi, aumentandone ulteriormente la portata.

E’ consigliabile non pubblicare semplicemente lo stesso contenuto su tutti gli account social: la personalizzazione del contenuto e la pianificazione per ciascun canale otterranno risultati migliori.

Sono i contenuti che contano. Gran parte della redditività sui social media si ottiene rispondendo ai clienti. Sprout Social ha scoperto che le imprese rispondono solo a uno su 10 messaggi social che richiedono una risposta. Questa è un’enorme opportunità mancata, poiché risposte utili anche a commenti negativi possono migliorare l’immagine del marchio, raggiungere nuovi clienti e aumentare la probabilità che i clienti acquistino di nuovo.

A seconda del settore, potrebbe essere necessario coinvolgere l’assistenza clienti. Non dobbiamo dimenticare che il social è un mezzo a doppio senso.

Strumenti giusti per gestire gli sforzi sui Social Media

Successivamente, è necessario assicurarsi di disporre degli strumenti giusti per gestire gli sforzi sui social media.

Per misurare il successo, le aziende necessitano di strumenti in grado di monitorare, pubblicare e tenere traccia delle analisi appropriate. Devono inoltre integrare i social media tra le varie funzioni aziendali, poiché è una parte sempre più importante delle strategie di molte aree del business.

Vale la pena prendere in considerazione strumenti come Google Analytics, che possono scomporre il traffico social per vedere quali sforzi stanno funzionando: le conversazioni sul sito Web, una vendita diretta, l’iscrizione alla newsletter, la registrazione ad eventi o le richieste di preventivo.

L’impostazione di obiettivi con valori in euro per conversione può aiutare a determinare dove concentrare tempo e denaro oltre ai “follower” e i “Mi piace”, collegando i social media ai profitti.

Gli strumenti di monitoraggio possono anche tenere traccia di analisi come il “sentiment”. Troppe aziende hanno visto situazioni di crisi in cui commenti negativi sui social media hanno portato a cali delle vendite e cali del prezzo delle azioni. Esistono numerose opzioni di software di analisi dei social media. E’ importante dedicare un po’ di tempo alla ricerca dei software giusti per l’azienda.

Identificare e monitorare le metriche utili a dimostrare la resa dell’investimento sui Social Media

Una volta installati gli strumenti giusti, bisogna identificare e monitorare le metriche che possano mostrare i rendimenti dell’investimento sui social media.

Solo quando le azioni sui social sono collegate agli obiettivi aziendali, metriche come “Mi piace” e “follower” diventano più significative.

Ovviamente, non è possibile collegare direttamente ogni azione social a un obiettivo aziendale, come una vendita in negozio. Ma è possibile avvicinarsi stimando i valori . Ad esempio, se una percentuale di clienti richiedono informazioni sul sito web e acquista successivamente un determinato prodotto, è possibile tracciare le connessioni guardando i post sui social media e il numero di visitatori che vengono indirizzati a quella pagina di invito all’azione.

Per collegare la presenza sui social media agli obiettivi aziendali, è utile fare un passo indietro per assicurarsi di prendere in considerazione obiettivi aziendali più ampi e il giusto mercato di riferimento. Verificare, poi, che si stiano utilizzando le giuste piattaforme e che queste ultime coinvolgano i “follower” correttamente. Il passo successivo, è assicurarsi di disporre degli strumenti e delle metriche necessari.

 

È molto più facile dimostrare la redditività dei social media quando si ha un piano chiaro per raggiungere gli obiettivi aziendali. Il rischio è che si aumenti l’azione sui social ma che rimanga soltanto una azione fine a se stessa.

 

 

Tratto da “Harvard Business Review – Gennaio 2018 – Tutti i diritti riservati”