Parise Advisory

Ci occupiamo di tematiche commerciali e strategiche dal 1994. Esperienze lavorative con imprese italiane ed estere, PMI e multinazionali.

Tel: +39 0422 360265
Mob: +39 347 9042232​
Email: studio@pariseadvisory.com



LA TUA STRATEGIA E’ REALMENTE UNA STRATEGIA?

LA TUA STRATEGIA E’ REALMENTE UNA STRATEGIA?

La strategia è un viaggio, non è un progetto.

Queste che seguono, sono alcune delle risposte che si ricevono a fronte della richiesta di menzionare un esempio di strategia:

– azioni (“lanciare un nuovo servizio”)

– attività (“marketing dei prodotti attraverso i canali giusti”)

– obiettivi (“raggiungere €100 milioni di fatturato)

– descrizioni di ciò che accade (“pianificare il processo dall’inizio alla fine del prodotto”)

Nemmeno una di queste risposte rappresenta una strategia.

Un “obiettivo” è qualcosa che stai cercando di raggiungere, un indicatore che rappresenta un parametro sul quale misurare il successo della tua impresa.

All’altro estremo dello spettro c’è “azione”, cioè qualcosa che ha a che fare con il quotidiano. Quindi, in questo caso, quando si pensa ad una “strategia”, ci si concentra su ciò che si fa. Ma neanche questa è strategia.

La chiave della strategia è il posizionamento dell’azienda contro le altre. Che cosa è esattamente il posizionamento? È la collocazione dell’impresa sul mercato in base ai propri fattori critici di successo.

Un’azienda esiste come parte di un sistema composto dalle relazioni tra se stessa e i propri clienti, i propri collaboratori, i propri fornitori e azionisti. Le aziende di differenziano l’una dalle altre sul dettaglio di queste relazioni.

Il compito di chi determina la strategia aziendale è:

1.       definirne il posizionamento su quei fattori che apportano valore a ciascuna delle parti portatrici di interessi con le quali l’impresa si relaziona (collaboratori, clienti, fornitori, ecc)

2.       raggiungere gli obiettivi aziendali

Una strategia serve a raggiungere un obiettivo fornendo un posizionamento basato sui fattori critici di successo specifici dell’impresa.

Analizziamo, ad esempio, Toyota. Un fattore strategico rilevante per il loro segmento-obiettivo è la “sicurezza”. Esaminando i materiali utilizzati da Toyota, possiamo interpretarne la posizione su questo particolare aspetto: la sicurezza è fondamentale e le nostre auto sono tra le più avanzate, affidabili e sicure sulla strada.

Per garantire l’implementazione, chi gestisce la pianificazione strategica deve identificare alcuni progetti o azioni a livello di programma. Mc Donald’s, ad esempio, ha dovuto farlo quando sulla propria offerta di prodotto ha definito il proprio posizionamento: pasto tradizionale ma con una maggiore enfasi su insalate e con l’opzione per i clienti di crearsi i propri hamburger. Inoltre, offerte speciali periodiche per stimolare l’interesse dei clienti. Quale azione potrebbe seguire? Progettare un programma di formazione per tutto il personale sulle procedure di manipolazione degli hamburger su ordinazione.

Questo processo riguarda la progettazione del sistema azienda nel suo complesso.

Se i clienti desiderano prestazioni efficaci su fattori quali il prezzo e il servizio clienti, chi definisce la strategia aziendale deve decidere la posizione dell’impresa su questi due fattori (strategia). Il passo successivo sarà garantirne la coerenza – cioè la corrispondenza – nelle relazioni tra i propri collaboratori e i clienti, tra i clienti e i fornitori e così via – sistema azienda.

La maggiore criticità risiede nella difficoltà di approcciare la pianificazione strategica in modo sistemico. Una delle principali cause di questo è che ogni funzione aziendale si approccia alla pianificazione strategica attraverso un proprio e specifico punto di vista, sia che si parli di risorse umane, marketing, operations o altro. Di conseguenza, si pensa ad una “azione” quando nelle intenzioni, invece, si è convinti di pensare ad una “strategia”.

La pianificazione strategica è un viaggio, non è un progetto e i piani richiedono un aggiustamento continuo.

 

 

Tratto da "Harvard Business Review - Aprile 2018 - Tutti i diritti riservati"