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L’opportunità del cambiamento

L'opportunità del cambiamento

L’opportunità del cambiamento

Dal summit è emersa una prospettiva chiave: le organizzazioni che adottano il cambiamento sono più incentrate sul cliente, innovative e agili, competenze che garantiscono un successo di lungo termine.
Ecco gli otto spunti specifici emersi nelle sessioni:

  1. Giocare la tua miglior partita significa prepararsi per la tua prossima partita. Dato che i cicli di vita dei modelli aziendali sono abbreviati, i leader devono fare di più che massimizzare le prestazioni attuali. Prestazioni superiori richiedono una concentrazione simultanea sia sullo sfruttamento e che sulla esplorazione. Senza sfruttare l’attività attuale, non c’è denaro da investire per il futuro. Ma senza esplorare le opportunità di crescita future, non c’è chiarezza su quale possa essere la partita su cui investire. Lo sfruttamento e l’esplorazione richiedono diverse abilità e approcci.
  2. L’innovazione è essenziale, sempre più digitale, e non può essere sempre fai-da-te. L’innovazione è più importante che mai nei tempi di rottura. L’innovazione esterna, come complemento agli approcci fai-da-te, è una tendenza importante.
  3. La trasformazione digitale è un imperativo in tutti i settori. Non sorprende che la trasformazione digitale sia in cima alle priorità strategiche di molte aziende. I dati suggeriscono che le aziende che si trasformano prima di subire un calo delle loro prestazioni vanno meglio: il ROI su tali trasformazioni preventive è superiore del 50% rispetto a quelle reattive.
  4. Gli ecosistemi sono in aumento e molto valore è in palio. Le aziende leader si stanno progressivamente spostando dal tradizionale modello di collaborazione bilaterale a un nuovo approccio incentrato sugli ecosistemi multilaterali abilitati digitalmente (piattaforma digitale).
  5. I leader dei mercati emergenti si stanno sviluppando su scala mondiale nel digitale. Le principali società dei mercati emergenti stanno adottando l’imperativo digitale di oggi e con un ritmo più aggressivo rispetto a quello dei nuovi arrivati “più tradizionali” nei mercati sviluppati.
  6. Per massimizzare il ritorno sulle strategie di crescita, la crescita va gestita come un programma. Con mercati in rapido movimento, c’è meno tempo per sfruttare tutto il potenziale di una determinata strategia di crescita. Di conseguenza, le organizzazioni devono adottare un approccio più strutturato per sfruttare al meglio le finestre più ristrette di opportunità. Molte strategie di crescita falliscono a causa di un’attenzione insufficiente alla spinta piuttosto che a un errore nella direzione strategica, suggerendo l’importanza fondamentale di adottare un approccio programmatico più rigoroso all’attuazione della strategia di crescita.
  7. Per vincere nella nuova globalizzazione è necessario apportare modifiche ai modelli di business e all’organizzazione. I consumatori, in trasformazione continua e connessi, le tecnologie digitali e il crescente nazionalismo economico stanno influenzando i costi dei fattori di produzione, dell’accesso ai clienti, del talento, delle catene di approvvigionamento e degli ecosistemi, alterando fondamentalmente l’economia della globalizzazione. In risposta, i modelli di business devono cambiare in tre modi: dalle proposte di valore basate sul prodotto a quelle basate più su servizi e soluzioni digitali; da un’architettura di catene di approvvigionamento fisiche ottimizzate a livello globale e organizzazioni di dati e servizi locali a una catena di fornitura multilocale e dati e servizi integrati a livello globale; e dal perseguire strategie standardizzate dei mercati emergenti con grandi investimenti interni a un approccio più paese per paese, con un mix di asset-light e pesanti opzioni di ingresso tramite partnership.
  8. Abbracciare l’intelligenza artificiale su scala è diabolicamente difficile ma realizzabile. Il potenziale valore aziendale dell’intelligenza artificiale (AI) è vasto.

Tratto da “BCG’s 2018 European Strategy Leadership Summit – JUNE 29, 2018″